L'Anatomia

indietro

Leonardo può essere considerato il fondatore dell'anatomia. In diversi periodi studia la struttura di molti organi del corpo umano. Inizia dal cranio perché lo considera il punto d'incontro di tutti i sensi e la sede dell'anima; poi passa allo scheletro e alle ossa perché considerati elementi portanti della macchina umana; poi lo stomaco e l'intestino; infine i polmoni, i reni e i genitali di entrambi i sessi. Quasi tutti i suoi studi anatomici sono raccolti nel Codice Windsor. Leonardo rivoluziona la tecnica dell'illustrazione anatomica e i suoi risultati sono straordinari. Le sue innovazioni consistono nell'accompagnare le figure alle descrizioni, nel disegnare una stessa parte da diversi punti di vista per avere un'immagine tridimensionale completa, nell'utilizzare delle sezioni per analizzare l'interno degli organi.

Tuttavia la sua anatomia descrittiva venne ignorata a lungo e fu invece l'opera di Vesalio nel 1543 ad essere considerata rivoluzionaria. La più antica traccia dell'anatomia di Leonardo è in un dipinto, il San Gerolamo, degli anni giovanili: collo e spalla rivelano già una certa conoscenza dell'anatomia muscolare. Mentre gli artisti contemporanei, come Michelangelo, si limitano all'anatomia superficiale, Leonardo estende la ricerca alle parti più profonde del corpo. Gli studi dei visceri di un cavallo e del midollo spinale di una rana provano come in questa fase egli ricorra alla dissezione animale. In una serie di disegni analizza le misure interne del cranio. Cerca anche di localizzare le facoltà psichiche all'interno di tre cavità circolari intracerebrali. Influenzato dalla tradizione, immagina i nervi come tubi attraversati da flussi aerei che provocano la contrazione dei muscoli per gonfiamento. Leonardo riprende gli studi anatomici intorno al 1510, dopo un'interruzione di circa dieci anni. Gli studi di meccanica influenzano la sua tarda anatomia.

Le articolazioni del corpo sono analizzate come giunti semiarticolati sottoposti alle leggi della leva. Il sistematico ricorso alla dissezione lo pone di fronte all'enorme complessità dei dati anatomici. È convinto che ogni struttura anatomica abbia una precisa funzione: nulla dunque va trascurato nella rappresentazione. Ricorre a sistemi illustrativi innovativi già utilizzati per le macchine: dalla rappresentazione in trasparenza con i contorni integri alla veduta esplosa, dalla veduta del corpo da differenti punti di vista alla raffigurazione dei muscoli come linee di forza. Leonardo è guidato dall'intento di dimostrare la strettissima analogia tra macchina e corpo umano, entrambi opera meravigliosa della natura, le cui ferree leggi governano non solo gli strumenti meccanici ma anche i moti degli animali: "la natura - sottolinea Leonardo - non può dare moto alli animali sanza strumenti meccanici". Non sorprende dunque che la sua indagine anatomica si concentri sugli organi fondamentali della grande macchina del corpo, della quale i disegni vinciani enfatizzano ossessivamente la diretta analogia con i dispositivi meccanici, fino a suggerire la possibilità di costruirne protesi e modelli artificiali perfettamente funzionanti.
indietro